IN PREGHIERA COL BEATO ALBERTO MARVELLI

Per giugno: la voce del creato

Sacerdote: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti: Amen

Sacerdote: In comunione con Alberto eleviamo a Dio la nostra prehiera di lode per il creato.

1 - Il creato racconta il miracolo della presenza di Dio

Lettore: dal libro di Giobbe (Giobbe 38, 1-13. 18-28, 36-41)

Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all’uragano:
«Chi è mai costui che oscura il mio piano
con discorsi da ignorante?
Cingiti i fianchi come un prode:
io t’interrogherò e tu mi istruirai!
Quando ponevo le fondamenta della terra, tu dov’eri?
Dimmelo, se sei tanto intelligente!
Chi ha fissato le sue dimensioni, se lo sai,
o chi ha teso su di essa la corda per misurare?
Dove sono fissate le sue basi
o chi ha posto la sua pietra angolare,
mentre gioivano in coro le stelle del mattino
e acclamavano tutti i figli di Dio?
Chi ha chiuso tra due porte il mare,
quando usciva impetuoso dal seno materno,
quando io lo vestivo di nubi
e lo fasciavo di una nuvola oscura,
10 quando gli ho fissato un limite,
e gli ho messo chiavistello e due porte
11 dicendo: “Fin qui giungerai e non oltre
e qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde”?
12 Da quando vivi, hai mai comandato al mattino
e assegnato il posto all’aurora,
13 perché afferri la terra per i lembi
e ne scuota via i malvagi,[...]
18 Hai tu considerato quanto si estende la terra?
Dillo, se sai tutto questo!
19 Qual è la strada dove abita la luce
e dove dimorano le tenebre,
20 perché tu le possa ricondurre dentro i loro confini
e sappia insegnare loro la via di casa?
21 Certo, tu lo sai, perché allora eri già nato
e il numero dei tuoi giorni è assai grande!
22 Sei mai giunto fino ai depositi della neve,
hai mai visto i serbatoi della grandine,
23 che io riserbo per l’ora della sciagura,
per il giorno della guerra e della battaglia?
24 Per quali vie si diffonde la luce,
da dove il vento d’oriente invade la terra?
25 Chi ha scavato canali agli acquazzoni
e una via al lampo tonante,
26 per far piovere anche sopra una terra spopolata,
su un deserto dove non abita nessuno,
27 per dissetare regioni desolate e squallide
e far sbocciare germogli verdeggianti?
28 Ha forse un padre la pioggia?
O chi fa nascere le gocce della rugiada? [...]
36 Chi mai ha elargito all’ibis la sapienza
o chi ha dato al gallo intelligenza?
37 Chi mai è in grado di contare con esattezza le nubi
e chi può riversare gli otri del cielo,
38 quando la polvere del suolo diventa fango
e le zolle si attaccano insieme?
39 Sei forse tu che vai a caccia di preda per la leonessa
e sazi la fame dei leoncelli,
40 quando sono accovacciati nelle tane
o stanno in agguato nei nascondigli?
41 Chi prepara al corvo il suo pasto,
quando i suoi piccoli gridano verso Dio
e vagano qua e là per mancanza di cibo?

 

Lettore dal Diario di Alberto

Se non amassi Dio credo che arriverei ad amarlo stando in montagna. Che pace, che serenità, che bellezza: tutto ci parla di Dio, dalle maestose vette ai prati verdi, dall'umile fiorellino celeste, dal cielo tempestato di stelle alla cascatella che esce gorgogliante dalla roccia: cosi semplicemente, così umilmente, ma nello stesso tempo con tanta forza e convinzione, che è impossibile non riconoscere l'opera del creatore.
Solo un Dio infinitamente grande e misericordioso poteva creare cose tanto belle. L'anima è rapita in  contemplazione, dimentica di essere sulla terra, pregusta il paradiso. La montagna parla, racconta la sua creazione, la sua lunga esistenza, la bontà del Signore ...

Preghiera

Tutti:

Dio d'amore, fonte di gioia,
vogliamo offrirti un inno di grazie:
nulla chiediamo se non di cantare,
lodarti in nome di ogni creatura.

O creature tutte del cielo: Amen.
O creature tutte della terra: Amen.
O creature tutte degli abissi: Amen.

Sei tu la vita e la vita è luce,
tutte le cose continui a creare,
e formi l'uomo a tua somiglianza,
l'uomo che è il volto del tuo mistero.

Per tutto quello che sei, o Dio: Gloria!
Per tutto quello che hai compiuto, o Dio: Gloria!
Per tutto quello che compirai, o Dio: Gloria!

(David Maria Turoldo)

intercessioni

Guida: Signore, che sei munifico nei doni, il tuo Spirito di bontà continui a rivestire la terra e a far nuove tutte le cose, perché tu abbia finalmente, in noi, un popolo fedele alla tua Alleanza. Noi ti preghiamo:

Tutti: Per l'intercessione di Alberto, ascoltaci, Signore.

Guida: Signore non sappiamo neppure immaginare gli infiniti segreti in cui ti nascondi, gli impensati modi in cui intervieni. Per tutto quello che non sappiamo di te, ti chiediamo che la nostra stessa vita si faccia un canto ininterrotto di grazia e di lode. Noi ti preghiamo:

Tutti: Per l'intercessione di Alberto, ascoltaci, Signore.

Guida: Signore, che hai creato le costellazioni ma hai fatto il tuo trono nel cuore dell'uomo, ti ringraziamo di essere la sola nostra speranza. Ti preghiamo per noi che siamo in viaggio alla tua ricerca: aiutaci ad aprire gli occhi su tutto ciò che è bello, ad aprire lo spirito su tutto ciò che è vero e santo, ad aprire il cuore su tutto ciò che deve essere amato. Noi ti preghiamo.

Tutti: Per l'intercessione di Alberto, ascoltaci, Signore.

Pausa di silenzio e di riflessione personale

2 - Dal creato sale a Dio la nostra lode

(Salmo 148 - traduzione D.M.Turoldo)

Tutti, a cori alterni 

Alleluja! Al Signore cantate!
Il Signore lodate dal cielo.
Dagli altissimi cieli alleluja.

            Voi angeli tutti, lodatelo,
            voi spiriti e schiere, lodatelo;

voi, sole e luna, lodatelo;
voi splendidi astri, lodatelo;

            una lode ascenda al Signore,
            dal suo ordine furono creati,

e da lui stabiliti per sempre;
a loro diede immutabile legge.

            E lodate Iddio dalla terra,
            voi mostri di tutti gli abissi;

fuoco, grandine, neve e nebbie,
e il vento che porta tempeste:

            tutte le forze al suo comando,
            obbedienti alla sua parola;

voi monti e ogni collina,
tutti i cedri e piante da frutto;

            voi fiere e ogni animale,
            ogni rettile e alata creatura.

Re potenti e popoli tutti,
voi giudici di ogni paese;

            voi giovani con le fanciulle,
            voi pargoli insieme agli anziani:

date lode al Signore Iddio,
perché solo il suo nome è sublime:

            cieli e terra riempie di gioia;
            di potenza riveste il suo popolo:

questo il canto del suo Israele,
il suo figlio amato, alleluja.

Lettore: dai Quaderni di Alberto

Già le nubi, che il sole tramontato colorava di rosso, imbruniscono e divengono quasi nere. Il cielo sereno si cambia in azzurro, tutta l'aria s'azzurra. La luna, da poco sorta, rischiara con la sua pallida luce le tenebre della notte e col suo mesto chiarore sembra guardare pietosa l'umanità che dorme, mentre fiere fervono le lotte e le battaglie della vita...in mezzo a questa solitudine mi sento tutto diverso, la fantasia spazia in un campo più vasto e si perde quasi nell'infinito. Ai pensieri che hanno dominato in me tutta la giornata ne succedono altri di diversa natura, più belli, più buoni e pieni di poesia.
Una pace soave mi riempie il cuore e mi fa gustare una dolce ebbrezza e una gioia che invano cerco tra i divertimenti e i rumori del giorno.
Le montagne che mi circondano, che si stagliano nette nell'azzurro del cielo e si spingono decise verso l'alto sembrano dare maggior sicurezza alla mia gioia e più forza ai propositi che mi sgorgano dal cuore.
Un canto allora di riconoscenza e di lode a Dio mi erompe dall'anima e spero salga a Lui profumato e puro, come quest'aria di montagna.

Tutti:

Sono belli all'occhio della speranza
questi campi del firmamento ombreggiati dalla notte.
Mio Dio, in questi deserti il mio occhio trova e segue
i miracoli della tua Presenza!

Questi cori scintillanti che il tuo dito solo conduce
io li ammiro, Signore: tutto canta e mi istruisce.
E io per lodarti, Dio dei soli, cosa sono?
Atomo nell'immensità, minuto nell'eternità,
ombra che passa e non è più.

Io sono un nulla, Signore, ma la tua sete mi divora.
L'uomo è niente, mio Dio, ma questo niente ti adora,
in questi campi d'azzurro, che il tuo splendore inonda
e in cui tu vegli su di me. (Alphonse Lamartine)

Intercessioni

Guida: Signore, ti preghiamo per la nostra Chiesa, per noi che siamo Chiesa. Illuminati dalla tua luce, rendici degni di intonare, pieni di gratitudine, un cantico alla tua gloriosa Trinità.Noi ti preghiamo:

Tutti: Per l'intercessione di Alberto, ascoltaci, Signore.

Guida: Signore, a te sale la nostra lode, per la tua azione creatrice e redentrice. Fa’ che il nostro canto sia un inno di grazie per ogni essere cui hai partecipato il tuo soffio di vita. Noi ti preghiamo:

Tutti: Per l'intercessione di Alberto, ascoltaci, Signore.

Guida: Padre, con la tua parola hai creato i cieli, nella tua Parola tutto contieni, per la tua Parola fattasi carne hai reso feconda la storia, manda sempre a tutti gli uomini il tuo Spirito Santo, perché riveli i germi del tuo Verbo e li conduca alla Verità tutta intera. Noi ti preghiamo:

Tutti: Per l'intercessione di Alberto, ascoltaci, Signore.

Pausa di silenzio e di riflessione personale

3 - Il creato è dono da custodire con cura e generosità

Lettore: dal libro della Genesi (Genesi 2,4-15. 19-20)

Queste sono le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.
Nel giorno in cui il Signore Dio fece la terra e il cielo 5nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata, perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c'era uomo che lavorasse il suolo, 6ma una polla d'acqua sgorgava dalla terra e irrigava tutto il suolo. 7Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.

Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. 9Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. 10Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi…

15Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse…

19Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli animali selvatici…

 

Lettore: dai Discorsi politici di Alberto

Le madri devono educare l’intelligenza, il carattere, il cuore e la volontà dei figli, inculcando in essi le verità della fede rivelata da Cristo. Perché solo interessandosi dei figli fin da piccoli e seguendoli per tutta la loro fanciullezza, adolescenza e giovinezza, potranno lasciarli intraprendere la loro via nel mondo, sicure che essi non smarriranno gli insegnamenti appresi, che non dimenticheranno che c’è una legge divina da osservare, una legge sociale da rispettare, una solidarietà umana da affrontare e da accogliere; che al di fuori delle loro famiglie c’è un mondo di miseri che soffrono, per i quali dovranno essere pronti a sacrificarsi e a donare qualcosa di proprio.

Tutti:

Lodato sia il mio Signore per l’unità delle cose:
ogni oggetto involge la sua parola,
ogni forma è la sua epifania.
E la terra è il suo paese e tutti i volti degli uomini
insieme fanno il suo unico volto.

Lodato sia il mio Signore perché le cose sono buone,
per gli occhi che ci ha dato a contemplare queste cose.
Lodato sia perché esistono i fanciulli e le donne:
perché l’uomo è grande e infinita come lui
è la sua inquietudine.

Lodato sia per le nostre case
e per queste macchine e città:
perché nulla di profano vi è nell’opera dell’uomo.

Lodato sia anche l’uomo fratello di ogni creatura,
aiuto e amico del mio Signore.
Lodatelo perché egli è ancora più grande,
però mi parla e mi ama,
perché si è fatto uomo.

Lodatelo perché esiste e gioca nella creazione
e gode della mia stessa gioia.
Lodate il mio Signore per ogni tristezza e dolore,
e per ogni goccia di gioia nascosta nelle cose.

Amen (Davide Maria Turoldo)

 

Intercessioni

Guida: Signore, aiuta tutti noi, a non temere le inquietudini che non si lasciano acquietare dalla bellezza che hai creato. Aiutaci a servirci anche di queste, per continuare ad essere instancabili cercatori di tracce del tuo amore. Noi ti preghiamo:

Tutti: Per l'intercessione di Alberto, ascoltaci, Signore.

Guida: : Signore, spesso abbiamo paura di sapere, per non essere coinvolti, per non dover condividere e provvedere. Aiutaci a non chiuderci in noi stessi, dacci la forza di rendere utile e fecondo il nostro amore. Noi ti preghiamo:

Tutti: Per l'intercessione di Alberto, ascoltaci, Signore.

Guida: Signore, ti ringraziamo perché ci dai la certezza che tutti gli sforzi umani sfoceranno nella tua gloria. Aiutaci ad avere il cuore ancorato a te, ma le mani e la mente impegnate nell’adempimento dei nostri doveri quotidiani. Noi ti preghiamo:

Tutti: Per l'intercessione di Alberto, ascoltaci, Signore.

 

Alcune intenzioni di preghiera proposte dai presenti

Preghiera per chiedere l'intercessione di Alberto


O Dio, Padre onnipotente, ricco di misericordia,
Ti ringraziamo per averci donato Alberto,
un segno del tuo amore per noi.

Noi contempliamo le meraviglie che hai operato in lui:
la solida vita di preghiera,
il generoso impegno sociale e politico,
l'amore ardente verso i poveri,
la fede, la speranza, la carità
che ha eroicamente praticato in ogni ambito della sua vita

Ti chiediamo, Padre, per l'intercessione di Alberto,
concedici di imitarne le virtù e diventare come lui
testimoni del tuo amore nel mondo.

Donaci ogni grazia spirituale e materiale
perché possiamo, come lui,
amare e servire la tua Chiesa
e operare per la pace e la salvezza del creato.

 

Benedizione finale

Sacerdote: Signore, benedici e proteggi tutti noi qui presenti e fa' di noi una benedizione per tutti.

Tutti: Amen,